Trattamenti Con Medicinali

Sicuramente ognuno di voi avrà sentito parlare da un amico, un parrucchiere o dalla pubblicità dell’esistenza di una nuova lozione o di una pillola come terapie contro la calvizie e confuso da tutti questi suggerimenti non ha saputo più per quale prodotto decidersi. In questa sezione, abbiamo cercato di dare informazioni riassuntive solo dei trattamenti approvati dal FDA (United States Food and Drug Administration) al fine di rendere chiaro l'argomento brevemente.

Prima di tutto, dobbiamo sapere che non esiste una pillola o una lozione "miracolosa” che soddisfi le aspettative di tutti. Anche se l'efficacia dei prodotti, la maggior parte dei quali ho anche suggerito ai miei pazienti, è stata dimostrata da studi clinici, alcuni pazienti mostrano una resistenza alla terapia. Tuttavia, quest’ultima deve essere mirata a curare la calvizie. Noi consigliamo vivamente di consultare il proprio medico per ulteriori informazioni e circa i possibili effetti collaterali, prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento.

La causa più comune della calvizie maschile (Male Pattern Hair Loss (MPHL)) è dovuta alla presenza di ormoni androgeni, d'altro canto, anche il coinvolgimento genetico è presente ed è dovuto alla successione differenziata dell’ereditarietà genetica trasmessaci dai nostri genitori. Di conseguenza, il termine Alopecia androgenetica è il termine appropriato per indicare una componente ormonale e una componente genetica e viene utilizzato per definire questa condizione nel suo complesso.

Se rivediamo il meccanismo: il testosterone viene convertito ad una forma più attiva chiamata diidrotestesterone (DHT) da parte di un enzima (5-alfa-redattasi) al momento di entrata nella cellula. Il DHT quindi si lega ai recettori androgeni e insieme, si localizzano nella cellula. Un intervento in questa fase può rallentare o fermare completamente la perdita di capelli o talvolta anche rivitalizzare la sottigliezza dei capelli per un breve periodo di tempo.

Il cosiddetto "trattamento anti-androgeni" blocca sia l’enzima 5- alfa-redattasi che il recettore degli androgeni. Purtroppo, i farmaci anti-androgeni sono efficaci solo quando vengono utilizzati regolarmente e tendono a procurare diversi effetti collaterali.

Finasteride:

È un prodotto molto conosciuto e utilizzato regolarmente come terapia anti-androgeni. Esso funziona inibendo l’enzima 5-alfaredattasi di tipo II, che è abbondante nei follicoli piliferi. Il dosaggio giornaliero raccomandato è di circa 1mg. Sono diversi gli studi che ne mostrano l'efficacia. È anche l'unico farmaco anti-androgeni ad essere approvato dalla FDA. Per essere efficace, il trattamento deve essere iniziato immediatamente dopo l’inizio del diradamento dei capelli. È stato riferito che la regione medio frontale che si trova appena dietro la zona frontale reagisce molto bene a questo trattamento negli uomini tra i 18-41 anni.

In aggiunta la sua efficacia e il suo profilo di sicurezza dimostrate da numerosi studi scientifici, [1] in seguito a 5 anni di osservazione è piuttosto soddisfacente. [2] Solo nel 0,3% dei pazienti seguiti nei 5 anni si sono osservati effetti indesiderati come la mancanza di libido e la disfunzione erettile. Non ci sono stati altri effetti collaterali o effetti avversi riportati dagli studi citati. Poiché l'emivita di Finasteride nel sangue è di circa 6-8 ore, il farmaco può essere sospeso immediatamente e la quantità rimanente nel sangue viene eliminata velocemente.

Un tema estremamente delicato comporta l'utilizzo della Finasteride in uomini di età superiore a 40. La Finasteride potrebbe diminuire il livello del PSA (antigene specifico della prostata) dal 30 al 50%, poichè tale valore il quale viene considerato nello screening del cancro prostatico, gli uomini di età superiore a 40 (gruppo a rischio) dovrebbero utilizzare questo trattamento solo sotto la supervisione dei loro medici. Altrimenti il livello di PSA potrebbe causare un ritardo nella diagnosi nei pazienti con problemi alla prostata. [2-4]

Il trattamento con la Finasteride non è raccomandato per le donne. Soprattutto le donne in gravidanza e le donne in età fertile, non dovrebbero nemmeno toccare la Finasteride a mani nude.

Dutasteride:

La Dutasteride inibisce fortemente l’enzima 5-alfa-redattasi di tipo I e di tipo II. Il tipo I è presente nel cervello e nei follicoli piliferi e le sue funzioni restano oscure. Inoltre la Dutasteride spesso provoca effetti collaterali ed ha un tempo di sopravvivenza nel sangue (240ore) molto superiore rispetto alla Finasteride. Anche se la Dutasteride ha un effetto più rapido e più forte nell’inibire il DHT, [5,6] Il FDA non approva il suo uso nella calvizie maschile ma ne approvò l'utilizzo nel 2002 solo nel caso d’ipertrofia prostatica benigna.

Minoxidil:

Si tratta di un agente ipertricotico diretto, che esplica la sua efficacia nel follicolo pilifero, senza interferire con il percorso androgeno. Il suo meccanismo d'azione dipende dall'attivazione di canali di potassio, mostrando anche un effetto vasodilatatore. Per questo suo effetto veniva prescritto a pazienti ipertesi e fu osservato anche possedere come effetto secondario l’ aumento della crescita e del numero dei capelli, per questo viene ora utilizzato per questo scopo.

Il Minoxidil si trova in commercio sotto forma di lozione in due concentrazioni diverse, al 2% e al 5%. Anche la versione del Minoxidil in schiuma è disponibile ha meno esigenze nell’impiego ed è meno irritante per la pelle.

La sua efficacia e affidabilità sono dimostrati da numerosi studi. [7-10] Gli effetti indesiderati osservati piu frequentemente sono l’ipertricosi e la dermatite irritante al viso. La soluzione al 5% è preferito per il trattamento negli uomini a causa della sua maggiore efficienza. [11] Al 2% invece è una soluzione migliore per il trattamento nelle donne. L'uso della soluzione al 2%, dopo il trapianto di capelli aumenta il tasso di successo dell’operazioni e riduce il tempo di crescita dei nuovi capelli. [12-14] L’uso del Minoxidil o del Finasteride dopo un trapianto di capelli "è generalmente raccomandato dai chirurghi tricologi” [15]

Riferimenti

    [1] Kaufman KD, et al., Finasteride in the treatment of men with androgenetic alopecia. Finasteride Male Pattern Hair Loss Study Group. J Am Acad Dermatol. (1998); 39 (4 Pt 1): 578-89.
    [2] Kaufman KD, et al., Long term (5-year) multinational experience with finasteride 1 mg in the treatment of men with androgenetic alopecia. Eur J Dermatol 2002; 12: 38-49.
    [3] Roehborn CG. et al., Effect of finasteride 1 mg versus placebo over 48 weeks of serum PSA in men age 40-60 years with androgenic alopecia and no known prostatic disorder. J Urol 2000; 163 (Suppl 4): 220.
    [4] Anderson WR., et al., Hormonal treatment for male-pattern hair loss: implications for cancer of the prostate? BJU Int 2002; 90: 682-685
    [5] Graul A. et al., Duasteride. Drugs of the future 1999; 24: (3):246-253
    [6] Per Olsson Gisleskog, David Hermann, Margareta Hammarlund-Udenaes, and Mats O. Karlsson. A model for the turnover of dihydrotestosterone in the presence of the irreversible 5-alpha-reductase inhibitors GI198745 and finasteride.Clinical Pharmacology & Therapeutics (1998) 64, 636–647.
    [7] Olsen EA. et al., Topical minoxidil in early male pattern baldness. J Am Acad Dermatol 1985;13(2 Pt 1):185-192.
    [8] Katz HI. et al., Long-term efficacy of topical minoxidil in male pattern baldness. J Am Acad Dermatol 1987;16(3 Pt 2):711-718.
    [9] Rietschel RL et al., Safety and efficacy of topical minoxidil in the management of androgenetic alopecia. J Am Acad Dermatol 1987; 16:677-685
    [10] Kreindler TG. Topical minoxidil in early androgenetic alopecia. J Am Acad Dermatol 1987; 16:718-724
    [11] Olsen EA. et al., A randomized clinical trial of 5% topical minoxidilversus 2% topical minoxidil and placebo in the treatment of androgenetic alopecia in men. J Am Acad Dermatol 2002; 47:377-385.
    [12] Kassimir JJ. Use of topical minoxidil as a possible adjunct to hair transplant surgery. J Am Acad Dermatol 1987; 16:685-687.
    [13] Bouhanna P. Topical minoxidil use before and after hair transplantation. J Dermatol Surg Oncol 1989; 15:50-53.
    [14] Roenigk HH., et al., Topical 2% minoxidil with hair transplantation. Face 1993; 4:213-216
    [15] Avram MR. et al., The potential role of minoxidil in the hair transplantation setting. Dermatol Surg 2002; 28:894-900